Volvo Trucks

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Goditi il Suono del Silenzio

| 5 minuti | 5 minuti
I camion elettrici sono il compagno di viaggio ideale per andare incontro al futuro, anche se in realtà lo stiamo già attraversando. Lo stiamo facendo con prestazioni elevate per non perdere quel senso di padronanza della strada che ci piace.
I camion elettrici sono il compagno di viaggio ideale per andare incontro al futuro, anche se in realtà lo stiamo già attraversando
A bordo dei nuovi FMX e FH tutto sembra come prima: la stessa cabina, la stessa struttura, lo stesso aspetto, ma ...

Salve oscurità, mia vecchia amica

sono venuto a parlarti nuovamente

perché una visione che fa dolcemente rabbrividire

ha lasciato i suoi semi mentre dormivo

e la visione che è stata piantata nel mio cervello

ancora persiste

nel suono del silenzio

 

Nei sogni agitati io camminavo solo

attraverso strade strette e ciottolose

sotto l'alone di un lampione

sollevo il mio colletto al freddo e all'umidità

quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon

che spaccò la notte

e toccò il suono del silenzio

The sound of silence - Simon & Garfunkel  

 

Qualcuno quella visione l’ha avuta, abbagliata dai fari a led. Nel cuore della notte circondato dal silenzio.

Un silenzio pieno, che improvvisamente prende senso.

Uno spazio che non deve più essere riempito per forza, ma che acquista potere lasciandolo libero.

Una visione di uno spazio, di un tempo e soprattutto di luogo nuovo, dove tutto è parte dell’altro senza irruenza, prepotenza e arroganza.

Quella visione è stata dettata da esigenze strette, necessarie, urgenti.

Quelle di una retromarcia dalla catastrofe, quella dettata dal senso del dovere e speranza per un futuro migliore.

Visione perche è andare contro corrente, sfruttando il progresso.

I camion elettrici Volvo Trucks sono quella visione, accompagnano senza disturbare, senza affaticare, senza interrompere la vita, gli spazi, i dialoghi e l’ambiente.

I camion elettrici sono il compagno di viaggio ideale per andare incontro al futuro, anche se in realtà lo stiamo già attraversando. Lo stiamo facendo con prestazioni elevate per non perdere quel senso di padronanza della strada che ci piace.

Con un comfort che coccola i pensieri, che ci aiuta ad essere più morbidi e rilassati in guida.

Lo attraversiamo per condurlo nel pieno della sicurezza… per noi e per l’ambiente.

Il cambiamento è in atto ed è inevitabile.

Dobbiamo solo farne parte per riuscire ad accoglierlo nel migliore dei modi, perchè non abbiamo più tempo. Ciò che ci è rimasto è il dovere di agire.

Il settore trasporti, infatti, riversa in atmosfera il 13% delle emissioni mondiali totali di CO2, di cui il 7% deriva dal trasporto su gomma.

Nella statistica italiana, l’autotrasporto pesa sull’ambiente per il 6% del totale.

Da anni si cercano soluzioni per abbattere i costi economici, che si riversano principalmente sugli attori della filiera, ora dobbiamo anche pensare a quelli ambientali che, invece, pagheremo tutti.

Dopo il biodiesel, l’LNG e l’I-Save, arrivano i nuovi motori elettrici a spingere l’autotrasporto in una nuova dimensione, quella del silenzio.

Ed è come girare forte su se stessi e poi chiudere gli occhi e fermarsi. Una strana e piacevole sensazione di disorientamento.

I suoni ovattati, la delicatezza del movimento, il silenzio che ti destabilizza.

C’è qualcosa di diverso, si percepisce, ma non si riesce a capire cosa sia. Non subito almeno.

Qualcuno poi ti dice che il camion è già acceso. 

“No, è impossibile!” Noi donne e la diffidenza.

Ecco cosa manca, il rumore del motore.

Non stiamo parlando di buona insonorizzazione della cabina e miglioramento delle prestazioni del motore, stiamo parlando di assenza totale di alcun rumore.

A bordo dei nuovi FMX e FH tutto sembra come prima: la stessa cabina, la stessa struttura, lo stesso aspetto.

L’affidabilità, il comfort, il design di Volvo nascondono un cambiamento epocale, ciò che cambia è la parte essenziale, il motore.

L’essenziale è invisibile agli occhi.

 

Guidarli tra le strade di Goteborg è stato come quando salii per la prima volta in camion. Sembrava di governare il mondo a due metri di altezza.

Sapere di avere il futuro in mano è stata una scossa adrenalinica.

Non è solo il silenzio a fare da protagonista in cabina, ma anche una marcia fluida, più morbida senza sforzi o attriti da vincere. Lo sterzo ancora più leggero tanto da dover stare attenti a non sterzare troppo alle prime intersezioni. Il rimorchio carico per FH e l’allestimento per FMX sembravano inesistenti da quanto sia stato impercettibile lo sforzo alla partenza.

Il cambio I-Shift, qui adattato per la trazione elettrica, supera la precisione del Dual Clutch, perchè ora bisogna guardare il cruscotto per accorgersi del cambio marcia.

Una risposta immediata da parte dei comandi e la sorpresa di poter ricaricare le batteria sfruttando la terza posizione del rallentatore, qui ancora più potente del collega a gasolio, tanto da farmi riuscire a frenare il veicolo carico, senza l’utilizzo dei freni. 

La tecnologia ti accompagna, ti insegna un trasporto gentile perché va assecondata senza la pretesa di volerla governare.

Un po’ come un sogno, seguilo e ti porterà in luoghi meravigliosi.

 

Un nuovo modo di fare trasporto.

Già forte dei 4000 mila bus full electric in giro per il mondo, la casa svedese con la possibilità di avere tutti i suoi veicoli con trazione elettrica, dal FE fino al VNR oltreoceano, offre la gamma di veicoli pesanti elettrici più ampia del mercato.

Tre motori per un totale di 490KW (equivalenti a 666 CV), sei batterie, 300 Km di autonomia sono i numeri dei nuovi Volvo Electric.

I numeri, però,contano poco, quello che i nuovi mezzi fanno infatti è rivoluzionare completamente il modo di fare trasporto, un modo dove i veri numeri che contano sono le emissioni nocive emesse e la qualità della vita lavorativa: 0 e 100.

Sì perchè se è vero che siamo fermamente convinti che un’autonomia di 300 km sia ridotta, in realtà le merci viaggiano per percorsi inferiori a quella cifra.

Il corto e medio raggio governano il trasporto italiano motivo per cui la pianificazione e una rete di punti di ricarica capillare, potranno rendere ciò che adesso sembra impossibile, una cosa normale.

Tramite un software, si può prevedere il percorso tipico del cliente, analizzare gli orari di percorrenza per fare una stima del traffico, calcolare la morfologia del tragitto, la portata e la temperatura in modo da capire come questa posta influire sull’autonomia delle batterie.

Analizzare i dati e tradurli in qualità che il veicolo deve avere per soddisfare il bisogno del cliente e del conducente.

Il camion è sempre di più un compagno di lavoro fedele. Un collega che asseconda i ritmi di tutti e rispetta quelli dell’ambiente.

Le soste non sapranno più di gasolio e non disturberanno i sogni con il rumore di chi mette in moto per partire, il veicolo può essere ricaricato anche per poco tempo, trasformando la pausa caffè in una ricarica di energia per il camion e per il conducente.

Si lavora in simbiosi, i nuovi camion elettrici di Volvo, trasformano il settore dell’autotrasporto in qualcosa di gentile, educato e collaborativo.

Ci aiutano in un cambiamento fondamentale per il benessere di tutti, il trasporto non sarà più un nemico, ma un amico da accogliere.