Viaggiare alla guida di un mezzo pesante significa gestire non solo il trasporto, ma anche la sicurezza del veicolo e delle persone. Tra i dispositivi fondamentali rientrano gli estintori per camion, strumenti di primo intervento in caso di principio d’incendio. La loro presenza a bordo non è sempre facoltativa: in molti casi deriva da obblighi normativi precisi, in altri da valutazioni di sicurezza aziendale. Conoscere regole, tipologie e modalità di manutenzione degli estintori sui camion è essenziale per operare nel rispetto della normativa e della tutela della vita umana.
Il termine estintore deriva dal latino extinguere, cioè “spegnere” o “soffocare”. In ambito tecnico identifica un apparecchio contenente un agente estinguente, pressurizzato o autoespellente, destinato allo spegnimento di incendi nelle fasi iniziali. Nel contesto dell’autotrasporto, l’estintore sui camion rappresenta il primo presidio antincendio disponibile sul veicolo.
La disciplina non è unica ma nasce dall’integrazione di più fonti normative. Si differenzia, inoltre, sulla base della tipologia e del tipo di trasporto. Vediamo in che modo:
Veicoli adibiti al trasporto persone
Per autobus e veicoli destinati al trasporto passeggeri è previsto un obbligo specifico, disciplinato dal D.M. 18 aprile 1977 e successive circolari applicative (tra cui Prot. 6575/2018). È richiesta la presenza di estintori idrici o a schiuma con capacità minima prevista dalla normativa tecnica di riferimento.
Veicoli adibiti al trasporto merci non pericolose
Per gli autocarri che trasportano merci ordinarie non esiste un obbligo generalizzato di presenza di estintori sui camion previsto dal Codice della Strada. Tuttavia, l’obbligo può derivare da:
• D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro);
• Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale;
• D.M. 1° settembre 2021 sulla gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro.
Poiché il veicolo è a tutti gli effetti un luogo di lavoro, se dalla valutazione del rischio incendio emerge la necessità di un presidio antincendio, la presenza dell’estintore sul camion diventa obbligatoria come misura di prevenzione. Non si tratta quindi solo di una “raccomandazione”, ma di un possibile obbligo tecnico derivante dal sistema prevenzionistico.
Nel trasporto di merci pericolose l’obbligo di avere gli estintori sul camion è invece chiaro e dettagliato.
La disciplina è contenuta nell’ADR (Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada), recepito in Italia dal D.Lgs. 35/2010. Secondo il capitolo ADR 8.1.4, la dotazione minima di estintori a polvere è calcolata in base alla massa massima ammissibile dell’unità di trasporto:
• Massa ≤ 3,5 t: Capacità minima totale 4 kg
• Massa > 3,5 t e ≤ 7,5 t: Capacità minima totale 8 kg
• Massa > 7,5 t: Capacità minima totale 12 kg
In ogni caso, deve essere presente almeno un estintore da 2 kg idoneo per incendi in cabina o vano motore. Nei camion oltre 3,5 t è poi richiesto anche almeno un estintore da 6 kg.
Inoltre, gli estintori per i camion devono:
• essere conformi a norme riconosciute;
• riportare marcatura di conformità;
• essere sottoposti a controlli periodici secondo la normativa nazionale.
La scelta dell’agente estinguente è determinante per l’efficacia dell’intervento. Vediamo quali sono le differenti tipologie di estintori da impiegare sul camion.
Estintori a Polvere (ABC)
Sono i più utilizzati sui mezzi pesanti. Agiscono su:
• Classe A (materiali solidi)
• Classe B (liquidi infiammabili)
• Classe C (gas)
• Impianti elettrici sotto tensione
Rappresentano la soluzione standard nel trasporto merci e sono quelli richiesti dall’ADR come dotazione principale.
Estintori a CO₂
Particolarmente indicati per incendi su componenti elettriche ed elettroniche, poiché non lasciano residui. Sono meno efficaci all’aperto e raramente costituiscono l’unica dotazione su un mezzo pesante.
Estintori a Schiuma o Idrica
Adatti per fuochi di classe A e B. Sono obbligatori nel trasporto passeggeri. Occorre monitorare l’evoluzione normativa europea sulle sostanze PFAS, che potrà incidere sulla commercializzazione di alcune tipologie di schiume nei prossimi anni.
Un estintore sul camion non efficiente equivale a non averlo. La manutenzione è regolata dalla norma UNI 9994-1:2013, che prevede:
• Sorveglianza: controllo visivo periodico da parte dell’utilizzatore (pressione nel verde, sigillo integro, accessibilità).
• Controllo periodico (ogni 6 mesi): eseguito da ditta specializzata.
• Revisione programmata
• 36 mesi per estintori a polvere
• Tempistiche diverse per altre tipologie (es. CO₂)
• Collaudo: generalmente ogni 12 anni, per verificare la tenuta del serbatoio.
La mancata manutenzione può comportare sanzioni in ambito sicurezza sul lavoro e, nel caso di trasporto ADR, violazioni specifiche.
L’estintore sul camion deve essere facilmente accessibile e protetto dagli agenti atmosferici. Molti operatori installano cassette esterne in materiale resistente agli urti e alle intemperie. Il posizionamento corretto è parte integrante della sicurezza operativa: un dispositivo non raggiungibile rapidamente perde la sua efficacia preventiva.