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Cosa vuol dire Bisarca: storia e funzionamento

Il nostro viaggio nel lessico del camionista ci porta oggi a scoprire una parola che molti adoperano o hanno sentito, ma il cui preciso significato sfugge alla maggior parte di noi. In questo articolo scopriremo da dove deriva il nome bisarca, quali sono le sue origini e le caratteristiche.

 

Perché si chiama bisarca: l’etimologia

 

Per scoprire da dove deriva la parola bisarca, dobbiamo anzitutto dire che si tratta di un composto di formazione scherzosa, in cui si uniscono il prefisso “bis-” e il termine “arca”. Il prefisso di origine latina significa “il doppio”, “due volte” (si pensi alla parola “biscotto”), mentre “arca” è qui chiaramente riferito al cassone di giunchi intrecciati che Noè avrebbe costruito per salvarsi dal diluvio universale assieme a una coppia di ogni specie animale.

 

Cosa sono le bisarche: le varie tipologie

L’ironia dell’etimo si afferra una volta spiegato cos’è una bisarca: un grosso automezzo a due piani per il trasporto di autoveicoli. Di solito si chiamano così i mezzi che viaggiano su strada, ma esistono anche le versioni carro, veicoli su rotaia comunemente utilizzati per il trasferimento di un gran numero di vetture dagli stabilimenti di produzione ai luoghi di consegna. In genere le pedane sono scoperte, tranne nel caso di trasporto di modelli di auto di lusso.



Cenni storici

Il primo prototipo originale pare risalire agli inizi del Novecento, quando il pilota scozzese Alexander Winton decide di installare un carrello sul retro di un camion modificato per trasportare le auto di sua produzione. Il brevetto del mezzo nella forma che conosciamo oggi risale agli anni Cinquanta del Novecento.

 

Curiosità

 

Come funziona una bisarca e come caricarla.  Le pedane dei due piani si inclinano fino al livello del piano stradale, per facilitare le operazioni di carico e scarico. Ogni veicolo viene saldamente assicurato al piano, ed è vivamente consigliato di lasciare la prima marcia inserita e il freno a mano tirato.

 

Quante auto stanno su una bisarca? Un automezzo di dimensioni standard è lungo dai diciotto ai ventidue metri e può circolare con un peso totale della combinazione fino a quarantaquattro tonnellate di peso, che di solito equivale a dieci vetture.

 

Sono esistiti modelli di lusso? Negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, grandi marchi come Maserati, Porsche e Mercedes trasportavano le auto da corsa di circuito in circuito su automezzi che a loro volta erano dei veri e propri gioielli di design.

 

Ci sono modi alternativi per chiamare questo veicolo? Un altro nome con cui viene chiamato il mezzo è “cicogna”: ulteriore riferimento ironico, simile a quello dell’arca, secondo cui l’azione del trasporto equivarrebbe a un amorevole gesto di cura e salvataggio nei confronti dei veicoli caricati.

 

Le principali misure legislative. Con la Legge di Bilancio 2020 sono state introdotte importante novità che riguardano il trasporto con bisarca: si va dalla modifica dei parametri per il rimborso accise al tema della transazione ecologica, dalle nuove procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione al pagamento del canone per l’esposizione pubblicitaria sui veicoli.

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