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Che cosa si intende per Autotreno: Etimologia e Storia

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del lessico e del vocabolario del camionista con i cenni storici, l’etimologia e le curiosità legate alla parola autotreno. Il termine viene comunemente utilizzato ma non tutti ne conoscono le origini: con questo articolo andremo a vedere cosa si intende per autotreno e quali sono gli usi che se ne fanno nell’Italiano contemporaneo.

Perché si chiama Autotreno: Etimologia

Secondo l’autorevole dizionario Sabatini Coletti, il termine fa la sua comparsa nella lingua italiana nel 1932. La parola è chiaramente un composto tra la radice “auto-”, con riferimento al mezzo di trasporto e “treno”, per specificare sia le dimensioni che le capacità di carico. 

 

Che cos’è un Autotreno

Nell’uso comune si tende a considerare come tale un mezzo pesante provvisto di uno o più rimorchi: a livello tecnico, il concetto si potrebbe in realtà allargare a tutti i veicoli trainanti, per cui anche un’autovettura con roulotte al seguito potrebbe in linea teorica essere considerata come tale. Nel parlato il termine viene solitamente associato all’autocarro o in alternativa un trattore stradale (trattore e semirimorchio si chiama autoarticolato) con almeno un rimorchio. Si tratta in assoluto della tipologia di mezzo più grande che può transitare sulle nostre strade. Sul codice della strada sono riportate quali sono le specifiche che permettono di riconoscerlo ed identificarlo, assieme ai limiti di peso e di dimensione imposti. 

Il mezzo può arrivare ad una lunghezza massima di 18 metri. È tuttavia concesso arrivare ai 18,75m nel caso in cui la distanza tra la parte anteriore della zona di carico della motrice e l’estremità posteriore del rimorchio sia inferiore ai 16,40m.

 

Come funziona: le caratteristiche 

Le diverse componenti che compongono l’autotreno sono unite tra loro tramite un apposito gancio, posizionato nella parte posteriore dell’autocarro, e quello che viene definito timone, un sistema di congiunzione situato nell’estremità anteriore del rimorchio. Nei veicoli più moderni l’aggancio avviene attraverso uno speciale meccanismo a sfera, che assicura una corretta distribuzione dei pesi e mantiene sempre costante la distanza tra le due unità. È grazie a questo che il mezzo pesante può percorrere in maniera fluida e regolare le curve e fare manovre stradali, un sistema che permette di agevolare il compito di autisti e conducenti. 

 

Curiosità

 

Autotreno: quanti pallet può trasportare

Nel caso di pallet di dimensione standard (80cmx120cm) si possono trasportare sino a 36 pedane, per un carico complessivo di 90mc. Se il mezzo sia destinato a merci e beni voluminosi è possibile arrivare sino a 120mc: si tratta dei cosidetti grande volume. In presenza di timone variabile, la normativa prevede un ulteriore aumento della capacità complessiva del mezzo, sino ad un tetto massimo di 140mc (il timone variabile non è consentito perché allunga il veicolo).