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Storia ed Etimologia della parola Camion

Camion è una parola che viene oggi largamente usata per riferirsi a tutte le diverse tipologie di mezzo pesante che circolano nelle nostre strade. Il termine è comune a molte lingue neolatine, ossia quelle che derivano dal latino parlato nelle diverse regioni dell’Impero Romano. 

Ma da dove deriva il termine camion ed in che modo è entrato nell’uso comune? Con questo articolo andremo a vedere qual è l’etimologia e gli usi che si fanno della parola nell’Italiano moderno.

 

L’etimologia della parola

Il termine “camion” si diffuse nell’italiano a partire dall’equivalente francese: si tratta in questo caso di un vero e proprio calco linguistico, avvenuto non solamente in Italia, ma anche nello spagnolo, nel portoghese e nella lingua basca. Si ritiene che la parola iniziò a diffondersi nell’ultima metà dell’800, con una piccola variante rispetto all’originale. Andando ancora più indietro, è interessante notare come il termine non sia originale della lingua transalpina: pare infatti che la parola derivi dall’antico “chamion”, presente nella lingua parlata nel nord della Francia, tra la Normandia e la Piccardia, e che venisse utilizzato per riferirsi genericamente al “carro”. Attraverso un primo calco nel francese, il termine si è progressivamente diffuso anche nelle aree circostanti, arrivando ad influenzare tanto le lingue della penisola iberica quanto l’Italiano moderno.

 

Cenni Storici: quale è stato il primo camion

Con l’avvento del motore a scoppio avvenuto negli ultimi anni del XIX secolo, emerse la necessità di rendere più agevoli i trasporti su ruota. Il concetto iniziale era semplice: utilizzare la struttura dei carri che già venivano utilizzati anche sulle lunghe tratte e integrare nella struttura l’innovazione tecnologica del periodo, il motore. Il vero punto di svolta è il 1896, quando venne costruito il primo modello della storia: un progetto basilare che prevedeva un bicilindrico da 2200cm³ in grado di erogare una potenza massima di 6CV. È questo prototipo, che raggiungeva la velocità di 16Km/h, che costituisce il capostipite della famiglia dei mezzi pesanti moderni, un modello rivoluzionario che rese possibile il trasporto su strada senza l’ausilio di motrici animali.

 

Come si utilizza la parola: diffusione e derivati

Il termine risulta attualmente diffuso su tutto lo stivale, ed è diventato il modo universalmente accettato e compreso per riferirsi in maniera generica a tutti i diversi modelli che circolano nelle nostre strade. 

La parola ha numerosi derivati: tra i più noti sicuramente “camionista” termine comparso nella prima volta nel 1935, utilizzato per riferirsi alla professione di chiunque guidi mezzi pesanti. 

Interessante notare come la diffusione ha portato alla nascita di correlati che vengono utilizzati in maniera comune: è ad esempio il caso di “camionata”, sostantivo che si è slegato dal significato originario, venendo associato genericamente a “grande quantità”.  

 

Le curiosità

 

Quante marce ha un Camion?

La trasmissione nei mezzi pesanti può essere variabile e dipende in gran parte dall’utilizzo per il quale è stato costruito. I sistemi più recenti (degli ultimi 20 anni) dispongono di un cambio automatizzato con un numero di rapporti solitamente di 12-16. È possibile in tal modo sfruttare al meglio la potenza del motore e ridurre i consumi durante la guida.

 

Quante ruote ha un Camion?

Anche in questo caso non esiste una risposta univoca. Il numero di ruote di un mezzo pesante varia a seconda dell’utilizzo, delle tipologie di trasporto che vengono operate e dalla presenza dei semirimorchi. Il record è detenuto dai cosiddetti “road train” australiani, dei veri e propri treni su ruota. Il modello più lungo venne messo su strada nel 2006 e poteva contare su 112 semirimorchi con tre assi a ruote gemellate per una lunghezza complessiva di oltre 1,5Km. Un rapido calcolo ci permette di definire che il mezzo poteva poggiare su 672 gomme, oltre ovviamente alle due anteriori del trattore stradale.

 

A che età si può prendere la patente per guidare un camion?

L’età minima varia a seconda della tipologia di mezzo. Già a partire dai 18 anni è possibile prendere la patente C1 e C1E per il trasporto di merci sino ad un massimo di 7.5t. Dai 21 anni in poi si può effettuare l’esame per il conseguimento della patente C completa che consente di condurre mezzi con peso a pieno carico superiore al limite imposto dalla C1. 

 

Quante camioniste donne in italia?

Si stima che in Italia ci siano circa 2000 donne che hanno scelto di svolgere questa professione. Il mestiere è stato per lungo tempo appannaggio degli uomini, un aspetto che ancora oggi influisce nelle statistiche. Le conducenti di genere femminile costituiscono infatti appena il 3% del totale forza lavoro nel settore. 

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