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Cos’è il Camion Frigo: Origini del Termine e Utilizzi Moderni

Prosegue il nostro percorso alla scoperta del vocabolario del camionista, che oggi ci porta a conoscere il camion frigorifero. Questo termine è diventato sempre più diffuso nei nostri giorni, ma non tutti conoscono le caratteristiche tecniche che lo rendono il migliore alleato per il trasporto di alcune tipologie di merci. Scopriamo insieme cosa si intende quando si parla di camion frigo, partendo dalle sue origini.

L’origine del camion frigo

Prima dell’avvento delle moderne tecnologie di refrigerazione i veicoli stradali progettati per trasportare alimenti deperibili, come i prodotti alimentari, utilizzavano delle modalità di raffreddamento semplici e pratiche. Risalgono al 1840 i primi mezzi stradali e ferroviari che utilizzavano celle refrigerate per il trasporto di latte e burro: realizzate con pareti isolanti e contenitori in cui venivano inseriti dei blocchi di ghiaccio, per mantenere fresca l’aria all’interno del comparto di stoccaggio della merce. I blocchi venivano allineati lungo le pareti interne dell’autocarro, per creare una barriera che consentisse ai prodotti di essere protetti dall’aumento della temperatura.

Come è fatto un camion frigo moderno

Con lo sviluppo delle moderne modalità di refrigerazione, i camion frigo sono stati dotati di sistema di raffreddamento meccanico, alimentato dal motore del veicolo (tramite una PTO), da un motore secondario o attraverso l’utilizzo di gas refrigeranti (anidride carbonica o azoto). La refrigerazione può infatti essere affidata ad un impianto di raffreddamento, dei gruppi frigoriferi che consentono di abbassare la temperatura nella cella isotermica attraverso l’aggiunta di compressori, inseriti direttamente nel telaio e alimentati dal motore o da un sistema elettrico. In alternativa, sono presenti camion che montano delle piastre eutettiche, dispositivi in grado di accumulare freddo per raggiungere e mantenere temperature anche sotto gli 0°, generalmente utilizzati per il trasporto di prodotti congelati.

La progettazione di una cella per un camion frigorifero, infine, prevede l’inserimento di sostanze termoisolanti all’interno delle pareti e l’installazione di sportelli ermetici che formano una barriera dall’ambiente esterno.

Utilizzi della motrice frigo

Un camion frigo è progettato per il trasporto di merce particolarmente sensibile alle variazioni termiche: può essere quindi utilizzato in diversi settori, da quello farmaceutico a quello alimentare e chimico. Viene infatti scelto per il trasporto di prodotti che richiedono basse temperature per la conservazione: alimenti deperibili, surgelati, farmaci sensibili al calore, come vaccini e flebo e prodotti chimici industriali termosensibili.

Tipologie di trasporto refrigerato

I veicoli destinati al trasporto refrigerato sono disciplinati dalla normativa ATP (Accord Transport Perissable) che stabilisce i criteri per la movimentazione internazionale dei prodotti deperibili e le caratteristiche tecniche necessarie che devono essere garantite dai veicoli. La normativa divide i camion in quattro tipologie, che differiscono per temperatura e tipo di impianto di refrigerazione installato. Al loro interno possono essere trasportati prodotti termosensibili e congelati: i mezzi possono infatti mantenere per più di 12 ore temperature fino ai -20°C.

Curiosità: utilizzi particolari del camion frigorifero

Ai tanti utilizzi dei camion frigorifero si aggiunge la movimentazione di preziosi manufatti archeologici e opere d’arte, che richiedono il trasporto e l'immagazzinamento in celle frigorifere per rallentare il processo di deterioramento dei materiali. Per lo spostamento delle opere d'arte, infatti, è spesso necessario il mantenimento di specifici valori di temperatura e umidità all'interno del vano di carico.

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