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Camion Betoniera: Origine del Termine e Utilizzo

Il viaggio nel Vocabolario del Camionista di Volvo Trucks ci porta alla scoperta del camion betoniera, un mezzo di fondamentale importanza utilizzato nell’edilizia e nei grandi cantieri per la costruzione di opere private e pubbliche e ovunque siano necessarie ingenti quantità di cemento fresco e calcestruzzo. Potente, robusto e dotato di importanti dispositivi di sicurezza, questo veicolo oggi guarda al futuro con soluzioni innovative e green. Leggi l’articolo per scoprire l’origine del termine, la storia e le curiosità legate a questo imponente automezzo da lavoro.

Etimologia del termine

Il termine betoniera è l’italianizzazione della parola francese béton, ovvero Calcestruzzo, e indica un macchinario destinato a impastare e miscelare cemento, malta, calce e altri materiali utilizzati in edilizia. Questo dispositivo, nella sua forma originaria, si compone di una solida struttura d’appoggio su cui è montato un tamburo in metallo, detto anche bicchiere, dotato internamente di pale o coclea. Ruotando sulla suoa asse, tramite un congegno in genere meccanico, miscela il contenuto con acqua e consente di ottenere malta e cemento fresco. L’applicazione del macchinario a un veicolo, pensata per facilitarne gli spostamenti, ha dato luogo al termine camion betoniera oggi in uso insieme ad alcune varianti, come ad esempio autobetoniera o betoniera camion.

 

Com’è fatto

L’autobetoniera, nella sua configurazione tipica, si compone di due parti principali: la motrice e il tamburo, collocato nella parte posteriore della stessa. Il primo elemento è progettato per garantire la potenza necessaria per assicurare gli spostamenti dai depositi ai cantieri. Affidabilità e comfort alla guida sono altri elementi di cui il veicolo è provvisto e sono essenziali per consentire alti livelli di manovrabilità: i cantieri edili, soprattutto quando collocati nei centri urbani, sono infatti luoghi spesso caotici dove non ci sono grandi possibilità di movimento. Per questo motivo spesso le cabine di guida sono equipaggiate con telecamere posteriori e dispositivi sonori che assicurano un elevato standard di sicurezza durante le movimentazioni. Elementi di fondamentale importanza sono inoltre le sospensioni, che devono consentire di percorrere le strade sterrate e i terreni sconnessi tipici delle aree di cantiere e garantire durata nel tempo.

 

Il telaio posteriore ospita, oltre al tamburo, una sofisticata serie di circuiti per l'azionamento del meccanismo e le condotte per il carico e lo scarico dei materiali. La betoniera per entrare in funzione può essere alimentata tramite il sistema in presa di forza direttamente dal motore del veicolo oppure attraverso un motore ausiliario presente nel controtelaio: un quadro di comando facilita le operazioni di controllo e consente di impastare grandi quantitativi di calcestruzzo e altri materiali per la costruzione. Al momento dell’acquisto è possibile configurare l’allestimento in base alle necessità d’uso e dotare ad esempio il mezzo di pompa a braccio, ideale per permettere la gettata di calcestruzzo anche nei luoghi più difficili da raggiungere.

 

Curiosità

 

Cenni storici

Comparsa per la prima volta in Francia verso la fine del XIX secolo, in un periodo in cui incomincia a diffondersi in maniera sempre più rilevante l’utilizzo del cemento armato per la costruzione di grandi strutture ed edifici, questa macchina impastatrice viene col tempo adattata alle esigenze di opere sempre più grandi. Trasportata inizialmente di peso nei luoghi di lavoro, presto viene dotata di ruote per favorire la movimentazione all’interno di cantieri e aree di lavoro, fino a quando non compaiono, verso i primi decenni del secolo scorso, negli USA e in Europa, i primi esemplari installati su camion.

Modelli green per cantieri eco-sostenibili

Negli ultimi anni sono stati sperimentati con successo modelli di autobetoniera elettrici, in grado di operare nei centri cittadini e perfino in luoghi chiusi, assicurando una notevole riduzione del rumore e delle emissioni. Disponibili sul mercato, questi veicoli garantiscono livelli di potenza paragonabili ai modelli a motore e sono in grado di soddisfare sia le esigenze di funzionalità ed autonomia che quelle legate all’eco-sostenibilità.


Manutenzione

Le betoniere sono veicoli robusti ma che necessitano di continua manutenzione: evitare che il cemento si rapprenda dopo l'utilizzo ad esempio è fondamentale al fine di consentire sempre la massima efficienza. Per questo motivo sono dotate di grandi serbatoi d'acqua che consentono sia il lavaggio interno del tamburo che, attraverso apposite lance, la pulizia approfondita delle parti esterne, come ad esempio lo scivolo di caduta del calcestruzzo.

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