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In che modo i veicoli elettrici a lungo raggio possono già soddisfare gran parte delle esigenze odierne di trasporto

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Con gli attuali limiti di autonomia dei veicoli elettrici, molte persone escludono frettolosamente che essi possano costituire un'opzione praticabile per il lungo raggio. Eppure, circa il 45% delle merci trasportate oggi in Europa percorre distanze inferiori, il che suggerisce che i veicoli elettrici per il lungo raggio possono ottenere risultati nettamente maggiori di quanto si crede.
In che modo i veicoli elettrici a lungo raggio possono già soddisfare gran parte delle esigenze odierne di trasporto

A uno sguardo superficiale, è facile capire perché vi sia scetticismo riguardo all'utilizzo dei veicoli elettrici su lunghe distanze. Un veicolo che percorre fino a 600 km al giorno non può, logicamente, essere sostituito da un veicolo con un'autonomia massima di 300 km. Tuttavia, uno sguardo più attento alle reti logistiche odierne rivela che, in effetti, vi sono già molte opportunità di impiego dei veicoli elettrici per incarichi più lunghi con le tecnologie attuali.

 

Perché l'autonomia di un veicolo elettrico potrebbe essere maggiore di quanto si pensa

Secondo le statistiche Eurostat, circa il 45% di tutte le merci trasportate su strada in Europa percorre meno di 300 km. Ciò suggerisce che, attraverso una pianificazione e programmazione intelligente degli itinerari, è possibile trasportare gran parte di queste merci con veicoli elettrici. Una ricerca recente di Volvo Trucks ha inoltre dimostrato che il 45% dei veicoli utilizzati in Europa percorre distanze giornaliere inferiori a 350 km. A livello globale, il 33% dei veicoli percorre distanze giornaliere pari o inferiori a 500 km.
 

"Gran parte del trasporto a medio raggio può essere effettuato già oggi dai veicoli elettrici", afferma Anders Grauers, Professore associato di sistemi di veicoli ibridi ed elettrici presso la Chalmers University of Technology. "I veicoli elettrici non sono ancora pronti per il trasporto a lungo raggio più impegnativo, principalmente a causa della mancanza di infrastrutture pubbliche di ricarica, della capacità limitata delle batterie e della potenza di ricarica insufficiente dei veicoli. Ma è quasi certo che assisteremo all'avvento dei veicoli elettrici per il lungo raggio perché essi rappresenteranno la soluzione più economica. Infatti, l'elettricità è molto più economica del diesel."
 

Pianificare la ricarica per aumentare l'autonomia del veicolo

La chiave per ampliare l'autonomia di un veicolo elettrico oltre il suo limite di 300 km è la possibilità di includere le opportunità di ricarica nella programmazione del veicolo. Una stazione di ricarica in posizione strategica, idealmente in un luogo e in un momento in cui il veicolo deve fermarsi in ogni caso, ha un impatto significativo sull'autonomia del veicolo.
 

"In Europa, i conducenti sono obbligati per legge a fermarsi per una pausa dopo quattro ore e mezza al massimo; di fatto, solitamente la pausa avviene dopo 3-4 ore. Poiché la distanza percorsa in questo lasso di tempo sarà inferiore a 300 km, trovare un modo per ricaricare il veicolo durante la sosta del conducente sarebbe una soluzione davvero efficace per ampliare l'autonomia del veicolo senza prolungarne il turno", afferma Henrik Engdahl, Business Development Director, Volvo Trucks.
 

In un primo momento, gli incarichi più plausibili per i veicoli elettrici per il lungo raggio saranno quelli che prevedono sempre gli stessi percorsi regolari perché ciò consente ai veicoli di sostare nelle stesse località. Ad esempio, con due stazioni di ricarica posizionate strategicamente, DHL Freight utilizza attualmente veicoli elettrici per trasportare merci tra Göteborg e Jönköping (150 km), in Svezia, con carichi fino a 60 tonnellate di peso complessivo lordo e una percorrenza di 450 km al giorno.
 

Sempre in Svezia, una nuova stazione di ricarica pubblica per veicoli pesanti costruita presso la concessionaria Volvo Trucks di Helsingborg consentirà ai veicoli elettrici di completare due viaggi di andata e ritorno tra le città di Göteborg e Malmö (270 km). Con l'itinerario proposto, un veicolo completamente carico può viaggiare dal porto di Göteborg a Malmö, staccare il rimorchio e avere ancora energia sufficiente per raggiungere la stazione di ricarica di Helsingborg (a nord di Malmö e sulla via di ritorno per Göteborg). Saranno poi necessari 90 minuti per la ricarica, che coincidono con la pausa del conducente, per poter rientrare a Göteborg. Tutto questo, inclusa la pausa del conducente, può essere completato in un turno di otto ore, prima che un secondo conducente prenda in consegna il veicolo e compia un ulteriore viaggio di andata e ritorno nello stesso giorno.
 

"Un veicolo che fa affidamento su una ricarica notturna opererà in un raggio limitato di 120 km dal deposito di partenza per poter avere un margine di sicurezza e tornare prima che la batteria sia scarica", spiega Henrik. "Tuttavia, l'accesso a una sola stazione di ricarica aggiuntiva può ampliare notevolmente il raggio delle operazioni, consentendo itinerari più lunghi".

Maggiori possibilità di aumentare il raggio di autonomia con più stazioni di ricarica

Molti Paesi stanno già investendo su larga scala per garantire un rapido aumento delle stazioni di ricarica pubbliche per i veicoli elettrici per il lungo raggio nei prossimi anni. In Germania, ad esempio, il progetto HoLa vedrà la costruzione di nuove stazioni di ricarica per veicoli pesanti in quattro località lungo l'autostrada A2 tra Berlino e la regione della Ruhr.
 

In Svezia, il governo sta finanziando la costruzione di più di 100 stazioni di ricarica per veicoli pesanti, che dovrebbe terminare entro il 2023. Quando la rete prevista sarà completa, consentirà ai veicoli elettrici di operare in tutto il Paese.
 

Più a lungo termine, Volvo Trucks fa parte di una joint venture che prevede di installare e gestire almeno 1.700 stazioni di ricarica in prossimità di autostrade e centri logistici in Europa. L'ACEA (European Automobile Manufacturers' Association), dopo aver raccolto e analizzato le coordinate GPS di circa 400.000 veicoli operanti in tutta Europa, ha individuato oltre 40.000 località idonee per le stazioni di ricarica, il che supporterebbe la creazione di una rete europea.
 

Con l'apertura di ogni nuova stazione di ricarica, le opportunità di utilizzo dei veicoli elettrici già in servizio cresceranno in modo esponenziale. Si prevede che nei prossimi anni anche la capacità delle batterie e l'autonomia dei veicoli aumenteranno ma, perfino se si utilizzano le tecnologie attualmente disponibili, nei Paesi in cui si investe nelle infrastrutture di ricarica pubbliche il potenziale è di gran lunga maggiore di quanto si crede.
 

"Per un singolo chilometro è più economico ricaricare un veicolo elettrico che acquistare carburante per un veicolo diesel", afferma Anders Grauers. "In generale, il costo dell'elettricità equivale a solo un quarto circa del costo del diesel. Quindi, anche se il prezzo dell'elettricità raddoppiasse, quest'ultima sarebbe sempre più vantaggiosa del diesel. Ciò significa che più un veicolo elettrico viene guidato, più la sua redditività aumenta, pertanto si dovrebbe partire dall'elettrificazione dei veicoli che vengono guidati molto".
 

Ulteriori analisi del Professore associato Anders Grauers e sue previsioni sul futuro dei veicoli elettrici e del trasporto a lungo raggio, tra cui:

●      Per quali applicazioni a lungo raggio l'elettrificazione avverrà probabilmente prima.

●      Perché è improbabile che l'aumento dei prezzi dell'elettricità rallenti la transizione verso all'energia elettrifica.

●      Perché l'infrastruttura di ricarica pubblica per i veicoli elettrici sarà determinante.

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